Xavier Jovè Riart: lo specialista delle lunghe distanze che a Scanno venderà cara la pelle.

Conosciamo Xavier personalmente a Piana degli Albanesi in occasione dell’XTERRA Italy Long Distance Sicily. Era fin troppo evidente fin da subito che sarebbe stato lui l’uomo da battere, il favorito per la vittoria assoluta portando in dote la vittoria del primo XTERRA Long Distance lo scorso anno in Francia. Nel post gara, durante una breve chiacchierata con lui, abbiamo capito perché preferisce le lunghe distanze e perché gli piacciano, cosa crede sia importante in questo tipo di eventi e quale crede sia la giusta durata di un long distance XTERRA. In tutto ciò lo abbiamo invitato a partecipare al nostro XTERRA, all’XTERRA Italy Lake Scanno che si correrà il 21 luglio e sorprendentemente lo spagnolo ci ha detto SI. 

Perché preferisci correre una long distance ad una distanza normale? Eppure nel 2016 sei diventato Campione Europeo di Cross Duathlon in Romania e non era propriamente una “long”.

“Adoro le lunghe distanze perché ritengo di essere un “diesel”. Vado più forte dopo aver già corso per un po’ di tempo e come si dice, vengo fuori “alla distanza”.

Nonostante ciò sei un ottimo duatleta, nonché campione europeo 2016 di duathlon cross.

“Si è vero. Ciò va un po’ in contrasto con la lunga distanza. Il duathlon è una gara molto più corta e veloce. I buoni risultati derivano però dal fatto che senza la frazione di nuoto riesco ad esprimermi meglio. Perché? Perché non amo molto nuotare. Sulle lunghe distanze ciò è recuperabile, sulle corte un po’ meno.

Da esperto e vincitore di long distance; quale credi possa essere il format giusto per questo tipo di gare?

“Credo non ci sia un format perfetto. XTERRA ha imboccato la strada giusta secondo me e io adoro questo tipo di eventi. Potrebbe però esserci una corretta durata di un long distance, intorno alle 4 ore e mezzo anche 5 ore. Ciò è possibile raggiungerlo o allungando la distanza delle frazioni oppure aumento il dislivello. Va be tutto.

Sarai in Francia per XTERRA Altifort di settembre?

“Ovvio. Sarò in Francia per difendere il mio titolo dello scorso anno. E’ cambiata la location ma prevedo una durata intorno alle 5 ore. Va bene così”

Passiamo a quella che è la vera e propria news. Sarai a Scanno, per uno dei più belli e duri XTERRA dell’European Tour. Come mai questa scelta?

“Mi avete convinto in Sicilia ma sinceramente ci è voluto poco. Amo l’Italia ed è una scusa per viaggiare ed essere a Scanno. Così ho parlato con il mio allenatore ed è stato d’accordo per provare nuovamente una “corta” distanza.”

Cosa conosci di Scanno? Cosa approfondirai per capire meglio le peculiarità del percorso e provare a mettere a punto una strategia?

“Scanno è un paese piccolo e gli abitanti vivono a pieno il giorno della gara. La mtb è un circuito impegnativo, le montagne dove si scia in inverno, le scale del paese, e poi salite impegnative. La strategia è cercare di rimanere in un buon gruppo in acqua, magari quello di testa, dare il 90% in bicicletta e poi il 100% nel trail running.”

A Scanno hanno vinto tutti i più grandi rappresentanti del cross triathlon mondiale. E’ stata la terra di Conrad Stolz, Nicolas Lebrun, Roger Serrano, Xavier Dafflon, Mauricio Mendez e Ruben Ruzafa. Quante chance pensi di avere considerato che anche per questa edizione ci saranno atleti di calibro mondiale compresa tutta la nazionale italiana?

“E’ bello poter correre con tutti i migliori. Loro stessi il giorno della gara daranno il 100%. Non sempre in una gara vince il più forte. Vince chi ha la migliore strategia e le migliori sensazioni il giorno della gara”

Ci hai confidato che il nuoto non è propriamente la tua frazione preferita. Ti volevamo dire che anche Xavier Dafflon, quando vinse l’edizione 2017 accusava un ritardo di circa 6 minuti nella prima frazione. Poi però…ti senti più a tuo agio così?

“Un XTERRA non si vince in acqua. E’ si una frazione importante ma dove si fa la differenza è in bici. Dafflon ne è l’esempio. Non un gran nuotatore ma in mtb va come una moto e gli permette poi di andare forte anche nella corsa. Proverò a tenere il gruppo di testa in acqua per poi provare ad andare forte in bici, cos’ risparmio un proiettile (ride).”

Passiamo sul personale. Tra una lunga distanza, una distanza “normale” e una corta quali sono le differenze maggiori a livello di tattica e di gestione delle forze secondo la tua esperienza?

“Tra le tre distanze, la tattica e la gestione della forza è principalmente in bici, per risparmiarti a seconda della distanza e avere ancora forza nella corsa a piedi.”

In Sicilia ci hai confidato di amare molto l’Italia e hai avuto modo di visitare qualche posto rinomato quale Taormina. Scanno è uno dei borghi più belli d’Italia con tanta storia e fascino di un paese di montagna. Riserverai alla tua trasferta abruzzese qualche giorno? Ha già pianificato il viaggio?

“Nella maggior parte delle gare, passo sempre qualche giorno a visitare la città e provare la gastronomia. Mi piacerebbe rimanere più a lungo in Italia, vorrei andare sui passi di montagna nelle Alpi e scalare le montagne a piedi. Con il mio lavoro part-time, non ho molte vacanze per restare troppi giorni, ma l’ho scritto nella mia agenda e una volta lo farò.”

Anche la tradizione culinaria abruzzese e scannese si colloca come una delle grandi eccellenze italiane. Come si coniugano il buon cibo e la prestazione sportiva?

“Dico sempre che muoio in allenamento per divertirmi in gara e guadagnarmi un buon piatto di pasta, pizza, cannoli, tiramisù…mm adoro questi cibi tipici italiani.

Non ci rimane che darti appuntamento a Scanno con una certezza: rimarrai stupito dalla bellezza del posto e della prova sportiva e chissà che non possa portarti fortuna per una grande prestazione. 

“Grazie per tenere questo sport vivo e per dare l’opportunità di esplorare questi meravigliosi posti dove si fanno le gare e ci si disconnette dalla routine quotidiana.”

A presto Xavier, siamo sicuri che Scanno ti rimarrà nel cuore e forse, anche un po’ nelle gambe.

 

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