XTERRA Italy Sicily Long Distance:la prima a Jové e Gammella.

Portare un evento sportivo in Sicilia è molto sfidante e di ciò, prima di raccontarvi com’è andata, va dato merito all’ ASD Extrema di averlo fortemente voluto e perseguito con tanto fervore e tenacia.

Piana degli Albanesi è uno di quei posti in Sicilia, ma potrebbe essere in qualsiasi parte d’Italia, dove, a meno che non sia dei maniaci della storia, delle legende, delle rotte fuori dal “commercio” turistico, non ci si imbatte, neanche per sbaglio.

Difficile essere richiamati da un posto che è a pochi chilometri da Palermo ma non ha il mare e quando senti parlare di Sicilia è difficile tu ne senta le lodi o le gesta storiche. Nonostante ciò, Piana, Piana degli Albanesi ha una storia strana e leggendaria, fatta di epoche lontane, guerre, assegnazione di territori e trasferimenti di popolazioni venute da lontano.

Il tutto risale intorno agli anni 1400 quando a un “ribelle” se così si può definire venne affidata questa Piana. Era ovviamente un albanese, uno straniero se così vogliamo definirlo anche se di stranieri allora nelle terre di Sicilia ne passavano tanti. Arrocco’ il paese su uno dei lati della Piana, quasi a presupporre la nascita del lago che avvenne anni dopo grazie ad uno sbarramento artificiale.

Si narra addirittura che la collocazione geografica abbia permesso a Piana di salvarsi in maniera totale da terremoti che rasero al suolo tanti paesi limitrofi grazie alla collocazione su un terreno roccioso.

Caso? Fato? Destino? Leggenda? Ecco dall’ultimo termine troviamo spunto per descrivere il primo XTERRA in Sicilia, e primo long distance in Italia, leggendario senza troppa enfasi.

Si dice che le prime edizioni degli eventi siano quelle che possono dare spunto per migliorarsi, spunto per poter aggiustare il tiro per le successive. Quella siciliana rispecchia questo scenario portando però in dote le capacità organizzative passate del comitato organizzativo.

Percorsi off road che rispecchiano ciò che il credo long distance impone. Lunghezza delle frazioni commisurata ad un dislivello non eccessivo e a tratti non eccessivamente tecniche.

Il territorio ha tutto ciò che si può chiedere ad un evento del genere. Un lago riserva naturale WWF con una miriade di specie di uccelli e altre specie animali. Montagne, dure, aspre ma anche dolci e lievi ove si vuole. Panorami, natura. In questa cornice a Piana per la prima edizioni sono arrivati circa 70 atleti e un pro, quel Xavier Jové già vincitore della prima edizione Long Distance lo scorso anno in Francia.

Ha vinto lui, dopo una gara condotta totalmente in solitaria e con un vantaggio importante nel secondo e il terzo. Tempo 4.09 ore, con un vantaggio di oltre 20 minuti sul secondo atleta Devaux Vincent, francese e Gjissen Tibor, olandese. Buona presenza degli atleti stranieri che ci hanno confessato di aver necessità di più preavviso per organizzare un evento del genere. Ottimo spunto per la prossima edizione.

Gentil sesso che ha risposto presente all’XTERRA Sicily, con vecchie conoscenze del circuito XTERRA e nuove leve provenienti da discipline parallele. È Gammella che taglia il traguardo per prima con il tempo di 5 ore e 34 minuti davanti a La Colla Marianna e Pecoraro Giorgia

Ciò che gli atleti non dimenticheranno molto facilmente saranno sicuramente il caldo, che nella frazione trail si è fatto sentire in maniera importante e il post gara. Ora, che in Sicilia ci siano dei menù “importanti” a tavola si sapeva ed era già stato ampiamente paventato a tutti gli atleti. Da lì a trovare nel post gara quantità di specialità locali così succulente non era immaginabile con il gran finale: alle 4 in punto appena dopo l’arrivo dell’ultimo concorrente arriva il furgone con il tesoro che, oggettivamente, era famelicamente atteso: signori e signore, atleti, amici e parenti, il CANNOLO siciliano di Piana degli Albanesi, un premio meritato da gustare quasi brindando per la bontà, l’accuratezza della scelta degli ingredienti e della lavorazione.

Dire che difficilmente se ne mangiano di simili è quasi scontato. È come dire: mangiare il pistacchio di Bronte a Bronte, il pesto genovese in Liguria, i tortellini a Bologna, gli arrosticini a Scanno.

Scanno, proprio lui, next stop di XTERRA Italy che chiuderà la saga dei tre eventi italiani il prossimo 21 luglio. 

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