XTERRA Sicily Long Distance: Gita a Palermo

All’interno dello staff di XTERRA Italy, ma più in generale all’interno di tutte le organizzazioni sportive ci sono persone che si intendono di sport, persone che si intendono e che lo praticano, persone che sono appassionate che non lo praticano e lo vedono con occhi diversi. Quegli occhi, hanno una visione più critica e più ampia di uno sportivo che crea e cura la sua creatura. A volte si rischia di essere troppo accondiscendenti con lei e non vedere oltre un percorso oppure una location fine a sè stessa.

Da Piana degli Albanesi, meta del primo XTERRA Long Distance italiano si erge Palermo. Proprio così, quella Palermo è una città stupenda, da scoprire, con gente disponibile e amichevole che vale la pena visitare approfittando di una vacanza sportiva. 

Matilde ci racconta cos’è stata Palermo per lei.

“Ero già stata a Palermo da turista, ma oggi è diverso, siamo qui per conoscere Mauro e Cinzia, gli organizzatori della nuova, prima Long Distance XTERRA Italy, per provare il percorso, per vedere la location. Altri vi racconteranno il percorso di gara; io non sono una sportiva, ma una viaggiatrice curiosa, vi guiderò per le strade alla scoperta di questa meravigliosa città.

Palermo è una città di mare, con una storia antica, capitale di un’isola bellissima e lussureggiante, piena di vita e colore, crocevia di commerci e culture, emblema di una terra che ha conosciuto grandi fasti ma anche invasioni, guerre, pestilenze, terremoti, povertà e dolore. Cammini per strada e la “senti” viva, profonda, antica, di una bellezza fiera, a tratti ferita, violata, che chiede solo di essere scoperta, di essere riportata alla luce.

Sontuosi palazzi nobiliari si affollano sulle strade chiassose, sui mercati coloratissimi di mercanzie di ogni genere, sui vicoli bui quasi dimenticati. Mi colpiscono le strade del centro storico, lastricate di basole di pietra chiara, i balconi delle abitazioni coperti dalle tende che proteggono le stanze dalla calura estiva e dal sole, le piante ornamentali nei vasi.

Sono bellissimi i mercati (il Capo, Ballarò, la Vucciria) banchi di frutta e verdura, di pesce, di spezie e cibo, tanto cibo da strada. Profumi che ti seguono ovunque, l’odore del fritto, del pesce, di origano e menta, delle zagare; il profumo delle zagare, dolce e intenso, che meraviglia.

E gente, gente di ogni colore e cultura, chi con la guida in mano e il naso per aria, chi con il carretto, chi dietro il banco della bottega, chi cammina assorto nei propri pensieri, tutti gentili.

La ricchezza ostentata del nobile e la dignità del popolano, il colore del mercato e il buio del vicolo accanto, il mare e la montagna che vi si tuffa, la Chiesa e la Moschea, la luce e l’ombra, il palazzo restaurato e quello di fianco ridotto a maceria, questa è una città dai forti contrasti che non può lasciarti indifferente.

Nel 2018 è stata capitale della cultura italiana e contenitore di Manifesta 12, una delle principali biennali d’arte contemporanea su scala mondiale. Un’importante vetrina, a livello nazionale e internazionale, un’opportunità per diffondere il valore della cultura come strumento per la coesione sociale, l’integrazione e lo sviluppo. L’itinerario era volto a scoprire una città vitale, dove si respira un clima di rinnovata fiducia che spinge sia i privati che la pubblica amministrazione a rinnovare i palazzi storici di proprietà e a investire risorse ed energie in nuovi spazi sociali e culturali. Una Palermo contemporanea e inaspettata nella quale tanti grandi architetti si sono confrontati con il suo territorio, lasciando segni importanti del loro passaggio.

Se potrai fermarti solo un giorno a Palermo ti suggerisco: una passeggiata tra Via Maqueda e Corso Vittorio Emanuele, le direttrici della città antica, tra una arancina e una panella la visita S. Maria dell’Ammiraglio (la Martorana) e San Cataldo, vere meraviglie della Palermo Arabo-Normanna.

Sempre in piazza Bellini come non assaggiare i dolcetti alle mandorle delle monache di S. Caterina? merita una visita anche la Chiesa dedicata alla Santa. Scendendo verso il mare lungo Via Vittorio Emanuele una sosta in Piazza Marina, una puntata a Palazzo Chiaramonte e una passeggiata lungo il mare. Tornando verso i Quattro Canti (ossia l’incrocio Via Maqueda – Corso Vittorio Emanuele) cena consigliatissima alla Buatta.

Se invece i giorni sono due: partenza dal Teatro Massimo, passando dal mercato del Capo, visita alla Cattedrale, pausa pranzo (l’arancino ci sta benissimo); poi Palazzo dei Normanni (attenzione! gli appartamenti reali sono aperti solo dal venerdì alla Domenica) e a San Giovanni degli Eremiti, molto vicini tra loro e di una bellezza che non ti aspetti. Da San Giovanni degli Eremiti, scendendo verso il mare lungo la via di Porta di Castro, ci si imbatte nel quartiere del mercato di Ballarò; merita una visita la Chiesa del Gesù.

A questo punto sarai un pò stanco… ma dai sei qui per XTERRA LD, non ti spaventano altri 2 passi specie se si tratta di mangiare bene! Per una cena sicula ti consiglio l’Osteria di Ballarò (via Calascibetta 25 – www.osteriaballaro.it) ristorante e/o street food.

Ma se i giorni sono tre: oggi quartiere della Kalsa, fondato in epoca araba, sede dell’Emiro e della sua corte. Partendo dal lungomare ci si incammina sulla via Alloro, visita a Palazzo Abatellis (Galleria Regionale della Sicilia) e a tutte le botteghe artigiane che si trovano lungo la strada, arrivo in Piazza Croce dei Vespri dove si trova Palazzo Gangi-Valguarnera dove fu girata la celebre scena del ballo del film il Gattopardo di Luchino Visconti (visitabile su appuntamento); poi prendere via Paternostro e pausa pranzo all’Antica Focacceria San Francesco. Il pomeriggio comincia dalla GAM Galleria d’Arte Moderna, anche solo per vedere il cortile interno e poi verso il Giardino Botanico e il Giardino di Villa Giulia.

All’uscita del Giardino Botanico un’arancina al Bar Touring nella Piazza di Porta Reale. Ancora qualche passo per Santa Maria dello Spasimo, Piazza della Magione e la Chiesa della SS. Trinità. A cena da Carizzi d’Amuri, sempre in zona.

Questo è solo un assaggio, ci sarebbero tantissime altre cose da fare, vedere, mangiare, ma ripeto questa non vuole essere una guida turistica. L’intento era quello di incuriosire l’animo avventuroso dell’atleta di cross triathlon che è in te. E allora…. arrivederci a Palermo per la prima Long Distance XTERRA Sicily.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *